MareMaris

Roberto / Eventi, Mostre, News / / 0 Comments / Like this
MareMaris

Physis 10 100x120 olio su tela

AREZZO – Dal 17 novembre al 13 dicembre 2015 il Centro benessere “Corpo e Mente” di via Tanucci 21, ad Arezzo, ospita “MareMaris”, mostra personale di pittura di Roberto Ghezzi.
È l’ottavo appuntamento di “Echi di natura tra corpo e mente”, un progetto curato da Marco Botti che vedrà coinvolti fino alla fine dell’anno pittori e fotografi di talento.

L’inaugurazione, a ingresso gratuito, si terrà martedì 17 novembre a partire dalle ore 20.
Per l’occasione Very Tuscany, realtà dinamica sul fronte della promozione turistica ed enogastronomica del territorio, offrirà un buffet e una degustazione di vini.

La serata inaugurale sarà impreziosita da una scenografica performance di “Brushing Finger Massage” di Laura Giannini.
Il Brushing Finger è una tecnica di idroterapia efficace per eliminare tossine dal corpo. Il massaggio tonifica la pelle, migliora la circolazione e la rigenerazione cellulare, nonché la qualità del sonno. Corpo e Mente proporrà inoltre le idee regalo di Natale, come lo scrigno da riempire con prodotti cosmetici di alta qualità e massaggi benessere.

A seguire Andrea Ciri (chitarra e voce), accompagnato da Luca Viviani (tromba e percussioni), presenterà in anteprima assoluta “Nelle mie scarpe”, un nucleo di nuove canzoni dai testi intimistici che affrontano tematiche diverse, pronte per essere rivestite di suoni e confluire, nel prossimo futuro, in un album.

LA MOSTRA
Dopo un anno di intensa attività espositiva in tutta Italia, la mostra ad Arezzo di Roberto Ghezzi è l’occasione per ammirare da vicino una serie di opere inedite e successive al viaggio rivelatore in Alaska della scorsa estate.
Ancora una volta il pittore reinterpreta in maniera del tutto personale il paesaggio attraverso un elegante minimalismo in bilico tra astrazione e figurazione, che lascia trapelare una nuova evoluzione stilistica e concettuale.
Mari e cieli sono da tempo due pretesti per condurre una ricerca sull’estetica della natura, sul ritorno alla purezza, sullo scorrere del tempo. Sono posti lontani quelli di Ghezzi, privi di tracce umane visibili e contaminazioni. Mari e cieli di nessun luogo in particolare, con forme ripetute e volutamente stereotipate, sintetizzate con linee parallele e incrociate.
Anche l’uso del colore è il risultato di una ricerca di sintesi ed epurazione. Spesso sono quadri monocromi su toni grigi, seppia e bruni nelle varie declinazioni, che contribuiscono ad allontanare l’idea di un luogo a misura d’uomo.
Nella estrema semplificazione, utile a scoprire meglio la forma, emergono il virtuosismo tecnico del pittore cortonese, il suo modo ponderato di stendere le velature, la capacità di dare movimento e dinamicità attraverso le colature e la sua indagine spaziale che porta i seducenti paesaggi, solo in apparenza dal taglio fotografico, a proseguire oltre i limiti della tela.