NATURALIS HISTORIA A CORTONA – PALAZZO FERRETTI

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NATURALIS HISTORIA A CORTONA – PALAZZO FERRETTI

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Naturalis Historia a Cortona

Dopo il successo di Montepulciano arriva a Palazzo Ferretti la “sinfonia artistica” di Roberto Ghezzi

 

CORTONA – Dalla sera del  29  luglio al 18 settembre 2016 Palazzo Ferretti di via Nazionale 45, a Cortona (Ar), ospita “Naturalis Historia a Cortona”, personale di pittura di Roberto Ghezzi.

 

La mostra sarà visitabile a ingresso gratuito tutti i giorni dalle 10,30 alle 23 con orario continuato.

 

LA MOSTRA

Dopo il successo ottenuto lo scorso marzo con la personale “Naturalis Historia” nella Fortezza Medicea di Montepulciano, Roberto Ghezzi presenta nella sua città cinquanta opere realizzate nel 2016, tra pezzi inediti e altri esposti per la prima volta durante la mostra poliziana di primavera.

Oli e tecniche miste su tela in cui l’artista cortonese prosegue nella sua reinterpretazione personale del paesaggio attraverso un elegante e originale minimalismo in bilico tra astrazione e figurazione, da cui si evincono nuove evoluzioni stilistiche e concettuali.

 

Come scrive la curatrice della mostra di Montepulciano Maria Nicole Iulietto, «Mare, terra e cielo, protagonisti indiscussi della ‘sinfonia’ artistica e cosmica di Ghezzi, si abbracciano fino quasi a confondersi, sospesi in un tempo immobile e in uno spazio ideale». Proprio i mari, le terre e i cieli sono da tempo motivi per condurre una ricerca sull’estetica della natura, sul ritorno alla purezza, sullo scorrere del tempo.

Sono posti lontani quelli di Ghezzi, ripetuti e volutamente stereotipati, privi di tracce umane visibili e contaminazioni. Anche l’uso del colore è il risultato di una ricerca di sintesi ed epurazione, fatta di soluzioni monocrome su toni grigi, seppia e bruni nelle varie declinazioni, che contribuiscono ad allontanare l’idea di un luogo a misura d’uomo.

 

Lo studio del talentuoso pittore lo porta ad andare oltre le apparenze, con l’obiettivo di trovare le verità più recondite.

«In questo continuo tentativo di disvelamento – osserva la curatrice, – realtà e interiorità non possono che confondersi, in uno spazio in cui l’oggettività mimetica del paesaggio cede il passo alla sua idealità facendosi metafisica trascendenza, all’interno di una ‘cosmologia artistica’ che rimanda inevitabilmente ad una concezione armonica e simpatetica dell’universo».

Nella estrema semplificazione del paesaggio, utile a scoprire meglio la forma, emergono il virtuosismo tecnico dell’artista, il modo articolato di stendere le velature, la capacità di dare ritmo e dinamicità attraverso colature, graffi, linee parallele e incrociate, la profonda indagine spaziale che porta i paesaggi, solo in apparenza dal taglio fotografico, a proseguire oltre i limiti della tela.

«Nell’ideale punto di convergenza tra il piano dell’umana cognizione e la dimensione metafisica dell’inspiegabile sta la ‘Naturalis Historia’ di Roberto Ghezzi – conclude la Iulietto, – ultimo approdo e, al contempo, nuovo punto di partenza dell’instancabile e ispirata ricerca di un uomo che mira a restituire, attraverso la sua arte, le verità nascoste della Natura».