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18 Dic

Prossime Mostre

Roberto / News, Pagine informative / / 0 Comments

Dal 25 Gennaio al 02 Febbraio 2014

Roberto Ghezzi sarà presente con alcune  opere inedite presso uno degli stands allestiti dall’associazione Chimera Arte nell’ambito dell’annuale fiera Abit.Ar che si terrà da sabato 25 Gennaio a domenica 2 Febbraio 2014 presso il Palazzo delle  Fiere e Congressi di Arezzo ,  Via Spallanzani 23.

Giorni e orari di apertura:

Sabato 25 Gennaio: ore 16.00 – 22.00
Domenica 26 Gennaio: ore 10.00 – 22.00
Giovedi 30 Gennaio: ore 16.00 -22.00
Venerdi 31 Gennaio: ore 16.00 – 22.00
Sabato 1 Febbraio: ore 16.00 -22.00
Domenica 2 Febbraio: ore 10.00 – 22.00

 

Dal 29 Maggio al 28 Giugno 2014

Roberto Ghezzi esporrà per la prima volta a Milano all’interno della prestigiosa sede della Fondazione ” Luciana Matalon”, Foro Buonaparte n. 67.

L’esposizione, curata dal Prof. Giovanni Faccenda, conterà circa  25 pezzi inediti .

A breve altre informazioni su questo sito.

 

Dal 01 al 10 Agosto 2014

Roberto Ghezzi sarà di nuovo a Cortona, nella storica sede di Palazzo Ferretti.

 

Dal 01 al 30 Aprile 2015

Roberto Ghezzi esporrà per la prima volta nelle prestigiose Sale Fabiani dello storico Palazzo “Medici Riccardi”   di Firenze.

 

08 Gen

Roberto Ghezzi

Roberto / Pagine informative / / 0 Comments

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Note biografiche

Roberto Ghezzi è nato a Cortona nel 1978, dove attualmente vive e lavora.

Inizia a dipingere molto precocemente, frequentando lo studio di scultura e pittura di famiglia. Apprende le basi del disegno e della pittura ad olio dal nonno e dal padre.

Negli anni approfondisce la tecnica del suo linguaggio artistico presso la  Scuola  della Maestra Alivojvodic  all’Istituto d’Arte ” Piero della Francesca” di Arezzo e successivamente frequentando i corsi di nudo, incisione e storia dell’arte presso l’Accademia delle Belle Arti Di Firenze.

Dagli anni Novanta espone con regolarità in personali e collettive, in Italia e all’estero. Attivo in premi e concorsi, ha ottenuto, positivo e crescente riscontro di pubblico e critica, nonchè di galleristi e collezionisti.

Le sue prime opere hanno restituito il paesaggio attraverso il suo sguardo, con una mimesi del dato fenomenico che, negli anni, è andata dissolvendosi assumendo i toni della soggettività e della rarefazione formale.

L’esigenza di confrontarsi, in maniera reiterata, con certi soggetti, diviene parametro di una dinamica evolutiva: stessi temi, diversi livelli concettuali, sempre e costantemente in divenire. La strada percorsa è quella del rinnovamento del concetto di pittura di paesaggio, così che la ripetizione del suo soggetto – il paesaggio appunto – non implica mai la proposta di uno stesso dipinto.

E’ stato indicato dal Prof. Giovanni Faccenda tra gli artisti meritevoli di una segnalazione nell’edizione n° 50 del CAM (Catalogo dell’Arte Moderna, Editoriale Giorgio Mondadori).

Mostre principali

PERSONALI

2014

AbitAr

Palazzo Fiere e Congressi ,  Arezzo

 

2013

“De rerum natura”

a cura di Olimpia Bruni

Palazzo Ferretti, Cortona

 

“Invito al Viaggio”

a cura di Daniela Meli e Tiziana Tommei

Galleria Rielaborando, Arezzo.

 

2012

“Quello che resta”

a cura di Simone Allegria

Palazzo Ferretti, Cortona

 

2011

“Dissolvenze dell’anima”

a cura di Nicola Caldarone

Palazzo Ferretti, Cortona

 

1999

“Luci della città”

a cura di Nicola Caldarone

Palazzo Ferretti, Cortona

 

1996

“Landscapes ”

a cura di Nicola Caldarone

Palazzo Ferretti, Cortona

 

1994

“Paesaggi cortonesi”

a cura di Nicola Caldarone

Club Luca Signorelli, Cortona

 

 

1992

“Paesaggi cortonesi”

a cura di Nella Nardini Corazza

Club Luca Signorelli, Cortona

 

 

COLLETTIVE

2013

“Romantico contemporaneo”

a cura di Igino Materazzi

Circolo artistico, Arezzo

 

“Chimera Arte ”

Circolo artistico, Arezzo

 

2012

“Artexpo”

Palazzo delle Fiere e Congressi, Arezzo

 

“Processi percettivi ”

a cura di  Katarina Alivojvodic

Giardini della provincia, Arezzo

 

“Men at work”

a cura di  Matilde Puleo

Piazza S. Agostino, Arezzo

 

“Affordable Art Fair”

Battersea Park, Londra

 

 

2011

“Giorgio Vasari –  La Vita….Le Vite”

Chiesa di s. Caterina, Arezzo

 

2010

“Caravaggio- Ombre e luci”

Chiesa di s. Caterina, Arezzo

 

1999

“Lions e artisti”

Palazzo Casali, Cortona

 

 

ESPOSIZIONI PERMANENTI

 

Galleria d’arte  “La Bottega”

Castellina in Chianti (Si), Via Ferruccio 34/36

 

Galleria Roberto Ghezzi

Camucia di Cortona (Ar), Via Regina Elena n. 28

 

 

PRINCIPALI PREMI E RICONOSCIMENTI

 

2013

Premio Fighille Arte

Premio acquisto

 

2012

Premio Chimera Arte

3° premio

 

Premio Fighille Arte

Premio acquisto

 

Cromica arte contemporanea

3° premio

 

2011

Premio Chimera Arte

1° premio giuria popolare e menzione

 

1999

Premio di pittura città di Fratta

3° premio

 

1996

Premio di pittura città di Cortona

2° premio

 

Premio di pittura città di Pian di Scò

5° premio

 

1992

Premio di pittura città di Badia Prataglia

1° premio

 

 

Dicono di lui:

 

“Ma l’integrità del soggetto rimane e la forza d’espressione non si attenua quando le ventate di colore sembrerebbero turbare i lineamenti e imprimere un andamento misterioso, surreale, a quegli aspetti della natura sottratti dal repertorio di una realtà sconfinata e leggendaria; a tutto vantaggio di una rinnovata forza plastica,e dello spazio che rompe le quinte e disegna l’infinito.In definitiva, ciò che concorre a valorizzare l’arte di R.Ghezzi è il riposo lirico, la gioia dei riflessi, il piacere di sentire un colore dentro l’altro che fanno dei suoi paesaggi l’espressione vera di uno stato d’animo.”

Prof. Nicola Caldarone – Critico d’arte

 

Roberto Ghezzi sposta il soggetto della rappresentazione in un altro luogo, oltre la tela, in una realtà parallela e per certi aspetti onirica, di cui l’immagine rappresentata è solo il tramite. Le figure femminili, di profilo, tre-quarti o di spalle, sono le protagoniste di una scena di cui lo spettatore può solo immaginarsi lo svolgimento: uno scorcio fuori dalla finestra, la luce aldilà di una tenda, un sorriso accennato, è tutto quello che si può percepire di una realtà “alternativa” che tende all’infinito.”

Dott. Simone Allegria, Università degli Studi di Siena

 

E, ancora, appaganti allo sguardo e ancor più alla mente, si presentano quei paesaggi affidati a respiri di poesia, ora soffusa ora lieve e a giochi di colore, nobilissimi nella loro costruzione certa, anche se un soffio di romanticismo li sfuma in sensibilità sottilissime; sono paesaggi appaganti in quella dissolvenza luminosa capace di riproporre il sospiro ungarettiano del “m’illumino d’immenso”

Prof. Nicola Caldarone – Critico d’Arte

 

“Nello spazio delle sue tele Roberto Ghezzi stende linee d’orizzonte che si allungano e si dissolvono in profondità,  dove gli elementi naturali – l’aria, l’acqua, il vento, le nuvole –  si compenetrano, trascolorando l’uno nell’altro. Un senso vitalistico, pertanto, circola nei suoi scorci animati dal volo libero di gabbiani, dal movimento lento e continuo del mare,  dal propagarsi della brezza, dal diffondersi della luce aurorale in alternanza a quella crepuscolare, dal  susseguirsi delle stagioni .

Ed è proprio in un contesto così fluido,  specchio dell’universale ed eterno mutare di tutte le cose che, infine, lo spirito trova il suo appagamento, avvertendo un clima di trascendenza,  un forte desiderio di infinito, un’aspirazione all’assoluto.”

Dott.ssa Daniela Meli, Storica dell’Arte Contemporanea

 

Giovanissimo e appartenente a quella elitaria avanguardia dell’arte contemporanea che sostiene la forza comunicativa dei mezzi espressivi tradizionali, Roberto Ghezzi si muove in equilibrio tra formalismo e lirismo, alla ricerca del punto d’incontro tra la purezza del segno e il corrispondente stato emotivo dell’essere.La tela e la pittura ad olio sono gli strumenti attraverso i quali l’interiorità e la forma mentis dell’artista trovano concretezza, palesandosi al riguardante.I paesaggi e le figure femminili sono escamotages formali, capaci di veicolare concepts introspettivi, emotivi e cerebrali. La logica spaziale, che sottende la costruzione a piani sovrapposti e coordinate imperniate a fulcri compositivi, struttura la soggettività della creazione, traducendola in un messaggio di portata universale.”

Dott.ssa Tiziana Tommei, Storica dell’Arte Contemporanea

 

Roberto Ghezzi consegna metaforicamente un pennello al suo osservatore e una enorme tela per dipingere le sue immagini; che non sono fatte di segni o disegni ma di sensazioni concrete, anche se solo evocate. Storie che trovano nella brevità la chiave di tutto: il concetto viene scolpito, associato ad un’immagine precisa che si cristallizza nell’aria solo un attimo, prima di passare alla sensazione successiva. Una forte, tangibile consapevolezza che ci da’ presto la sensazione di essere entrati in una dimensione differente. Le immagini sono delle istantanee, o meglio, dei cristalli sospesi in aria pronti a scomporsi contro luce e colore.”

Dott.ssa Matilde Puleo, critica d’arte

 

Siti che parlano di Roberto Ghezzi:

http://www.cerniere-ar.it/file-cerniere/page/interviste.asp?i=i&page=3

http://www.chimeraartearezzo.it/roberto_ghezzi.php

http://issuu.com/oltreriga/docs/agosto2011

http://www.galleria33.it/senza-categoria/roberto-ghezzi-paesaggi-interiori/

http://rielaborandoarte.altervista.org/?p=319

http://www.tuscanantiques.com/articoli.asp?idcat=123

 

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ROBERTO GHEZZI

Biographical notes

 

Born in Cortona – Arezzo, in 1978, he grew up in the workshop of the sculptor and painter Gino grandfather Ghezzi, learning from him and by his father Alberto, who was also a painter, the basics of drawing and oil painting, deepening then both at the School of the Art Institute Mistress Katarina Alivojvodic Piero della Francesca in Arezzo.

 

Main exhibitions

SOLO SHOW

2014

Abit Ar

Palazzo Fiere e Congressi, Arezzo

2013

“Invitation to the Voyage”

curated by Daniela Meli and TizianaTommei

Galleria Rielaborando, Arezzo

 

2012

“What is left”

curated by Dr. Simone Allegria

Palace Ferretti, Cortona

 

“Perceptual Processes”

curated by Katarina Alivojvodic

Gardens of the Province, Arezzo

 

2011

“Fades the Soul”

curated by Prof. Nicola Caldarone

Palace Ferretti, Cortona

1996

“Landscapes”

curated by Prof. Nicholas Caldarone

Palace Ferretti, Cortona

 

GROUP SHOW

2013

“De Rerum Natura”

Palazzo Ferretti, Cortona

 

“Romance Contemporary”

curated by Igino Materazzi

Artistic Circle, Arezzo

 

“Arezzo Chimera Art”

Artistic Circle, Arezzo

 

2012

“Artexpo”

Fiere Congressi Palace, Arezzo

 

“Men at work”

curated by Matilde Puleo

Piazza S. Agostino, Arezzo

 

“Affordable Art Fair”

Battersea Park, London

 

 

2011

“Giorgio Vasari – The Life … the Lives”

Church of St. Catherine, Arezzo

 

2010

“Caravaggio: shadows & lights”

Church of St. Catherine, Arezzo

 

1999

“Lions and artists”

Palazzo Casali, Cortona

 

“City Lights”

curated by Prof. Nicholas Caldarone

Palace Ferretti, Cortona

 

1994 & 1992

“Luca Signorelli”, “Landscapes”

curated by Prof. Nardini Corazza

Cortona Club, Cortona

 

Permanent exhibitions

Art Gallery “La Bottega”

Castellina in Chianti (Si), Via Ferruccio 34/36

Gallery Roberto Ghezzi

Camucia of Cortona (Ar), Via Regina Elena n. 28

 

 

Main Awards

2012

Arezzo Chimera Art

3rd prize painting competition

 

Chromic Artecontemporanea Bibbiena

3rd prize painting competition

 

2011

Arezzo Chimera Art

1st prize jury painting competition

 

1999

3rd prize in painting competition city of Fratticciola

 

1996

2 nd prize painting competition Cortona

5th prize contest of painting the town of Pian di Sco

 

1992

1 st prize contest of painting the town of Badia Tedalda

 

About him

“Roberto Ghezzi moves the subject of representation in another place, beyond the canvas, in a parallel reality and for certain aspects dream, of which the image is represented only through. The female figures, in profile, three-quarter or shoulders, are the protagonists of a scene in which the viewer can only imagine the performance: a view out the window, the light beyond a tent, a little smile, that’s all that we can perceive a reality “alternative” tends to infinity. “

Dr. Simone Allegria, University of Siena

 

“And, again, even more satisfying to the eye and the mind, you have entrusted to those landscapes breaths of poetry, now soft now and slight play of colors, noble in their construction certain, though a whiff of romance fades them in thin sensitivity ; landscapes are rewarding in that fading light to replace all the sigh of Ungaretti “M’illumino d’immenso”

Prof. Nicholas Caldarone – Art Critic

 

“In the space of his paintings Roberto Ghezzi stretched horizon lines that stretch and dissolve in depth, where the natural elements – air, water, wind, clouds – interpenetrate, trascolorando one in ‘ another. A vitalistic sense, therefore, circulates in its glimpses of characters from the free flight of seagulls, the slow and continuous motion of the sea, by the spread of the breeze, by the spread of auroral light alternating with the twilight, by the succession of the seasons.

It is in a context that is so fluid, mirror of the universal and eternal change of all things, finally, the spirit finds its fulfillment, experiencing a climate of transcendence, a strong desire for the infinite, the absolute aspiration. “

Dr. Daniela Meli, Contemporary Art Historian

 

“At a very young and belonging to the elitist avant-garde contemporary art that supports the communicative power of the traditional means of expression, Roberto Ghezzi moves in balance between formalism and lyricism, in search of a meeting point between the purity of the sign and the corresponding emotional state being. The canvas and oil painting are the instruments through which the inner and the mindset of the artist are concreteness, palesandosi to riguardante.I landscapes and the female figures are escamotages formal able to convey concepts introspective, emotional and cerebral. The spatial logic, which underlies the construction superimposed levels and coordinates centered at fulcrums compositional structure the subjectivity of creating, translating it into a message of universal significance. “

Dr. Tiziana Tommei, Contemporary Art Historian

 

“Roberto Ghezzi delivery metaphorically a brush to his observer and a huge canvas to paint his pictures, which are not made of signs or drawings but concrete sensations, even if only evoked. Stories that are in short the key to everything: the concept is carved, combined with an accurate picture which crystallizes in the air just a moment, before moving on to the next sensation. A strong, tangible knowledge that gives us’ soon the feeling of being entered into a different dimension. The images are snapshots, or rather, of the crystals suspended in the air ready to wriggle against light and color. “

Dr. Matilde Puleo, art critic

 

 

Sites about Roberto Ghezzi

 

www.robertoghezzi.it

http://www.cerniere-ar.it/file-cerniere/page/interviste.asp?i=i&page=3

http://www.chimeraartearezzo.it/roberto_ghezzi.php

http://www.galleria33.it/senza-categoria/roberto-ghezzi-paesaggi-interiori/

Dicono di lui

http://www.tuscanantiques.com/articoli.asp?idcat=123

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08 Gen

La Mostra in corso

Roberto / Pagine informative / / 0 Comments

 

 

Roberto Ghezzi è lieto di presentarVi una selezione delle    ultime opere presso la sua Galleria personale sita in Camucia di Cortona (Ar) , Via Regina Elena 28.

L’ingresso è libero .

Visite su appuntamento telefonando al +39 3495261453  o scrivendo a  r.ghezzi@yahoo.it

 galleria cortona

 

 

 

Prossime mostre:

 

Dal 29 Maggio al 28 Giugno 2014

Personale a  Milano all’interno della prestigiosa sede del Museo Fondazione “ Luciana Matalon”, Foro Buonaparte n. 67.

L’esposizione, curata dal Prof. Giovanni Faccenda, conterà circa  25 pezzi inediti .

A breve altre informazioni su questo sito.

 

Dal 01 al 10 Agosto 2014

Personale a Cortona, nella storica sede di Palazzo Ferretti.

 

Dal 26 Ottobre al 23 Novembre 2014

Personale presso la Galleria 33 , Arezzo a cura di Tiziana Tommei

 

Dal 05 Dicembre 2014

Personale presso “Europa Poer Yoga” in Firenze, Via dei Serragli n. 102, a cura di Marco Botti

 

Dal 01 al 30 Aprile 2015

Personale all’interno delle prestigiose Sale Fabiani dello storico Palazzo “Medici Riccardi”   di Firenze.

 

08 Gen

Dicono di lui

Roberto / Pagine informative / / 0 Comments

 

 

 

 

In principio fu Johann Heinrich Füssli, pittore e letterato svizzero trasferitosi in Gran Bretagna dopo aver soggiornato brevemente anche in Italia, a favorire la genesi di un’arte romantica che ebbe a svilupparsi in Germania alla fine del diciottesimo secolo sulle ceneri dello Sturm und Drang, il movimento letterario di Goethe e Schiller, attivo fra il 1765 e il 1785, sorto in opposizione al razionalismo illuministico allora imperante.

Evidente appare dunque il debito che pittori quali William Blake, John Constable, Joseph Turner, in Inghilterra, e Caspar David Friedrich, in Germania, debbono a Füssli, autentico precursore in quella ricerca del sublime che appassionò altri artefici nel corso dell’Ottocento, fino a permeare le metafisiche visioni di Arnold Böcklin.

È parso necessario, nella sua sommarietà, un simile excursus storico, prima di addentrarsi nelle ragioni più intime della pittura di Roberto Ghezzi, giacché, nell’attualità, questo raffinato interprete risalta come uno degli ultimi continuatori di quella tradizione pittorica romantica volta a indagare i misteri ancestrali che sussistono nel rapporto tra l’uomo e la natura: un connubio denso di enigmi, ove collimano la bellezza apollinea e il senso, sempre incombente, di oscure calamità sul punto di accadere.

Non era stato forse Giorgione, agli albori del Cinquecento, a svelare, con la sua Tempesta, l’immanenza dell’assoluto nel mondo sensibile, la caduca presenza dell’uomo sulla terra? Così aveva inteso rappresentare, nella sua opera più nota, Caspar David Friedrich quel Viandante sul mare di nebbia, realizzando alla perfezione il concetto di sublime come lo aveva teorizzato, qualche decennio prima, il filosofo inglese Edmund Burke.

SubLimen – dal latino sub«sotto» e limen «soglia» è il titolo scelto da Ghezzi per ognuna delle opere che compongono questo suo suggestivo ciclo. Paesaggi sospesi nel sogno, pervasi da un’aura intrigante tenebre e chiarori profondamente evocativi , si susseguono al pari di algidi orizzonti marini, pelaghi ebbri di essenze imperscrutabili, spiriti invisibili. Spingersi ove le trame del creato si fanno più arcane e il crepuscolo, come l’aurora, è rito abitato dalla stasi e dal prodigio, significa, per Ghezzi, oltrepassare l’ermetico confine di un altrove rimasto ignoto per chissà quale incantesimo, assaporare umori che erano stati fecondi per i maestri romantici che egli continua a guardare come modelli prediletti.

C’è, nel complicato quanto metodico itinerario espressivo di questo giovane autore, un’attenzione alla pittura, intesa come impianto cromatico e non quale esito descrittivo, che invita a immaginare, in tal senso, ulteriori accadimenti, sulla scia dell’incessante sollecitazione data a Ghezzi da quella sua interiore urgenza di dipingere la natura nei suoi sibillini abbandoni, in tutti gli infiniti e reconditi segreti. Emblematica, così, diventa la meditata rarità di colori che occupano la sua tavolozza, a significare il valore dell’assenza quando essa è lievito di remote percezioni.

L’uomo, in tele che si annunciano quali mirabili sequenze spirituali fin dal loro stesso titolo, echeggia come allusivo fantasma svanito al cospetto di tanta bellezza e di un così olimpico silenzio; nel millenario legame con un universo che indovini fertile di trasalimenti emotivi, quasi fosse divenuto evanescente parte di un eden immaginifico, lo riscopri nella verità perduta dei sentimenti, davanti a vedute e scorci che sono, in realtà, autentici incanti mentali.

Scrive Goethe in un passo de Le affinità elettive: «Balzava nella barca e remava fino in mezzo al lago, poi tirava fuori un libro di viaggi, si lasciava cullare dal moto delle onde, leggeva e si sognava lontana». A pensarci bene, è proprio quanto accade, ai più sensibili, dinanzi ai quadri di Ghezzi.

 Prof. Giovanni Faccenda – Storico e Critico d’Arte

 

 

Ma l’integrità del soggetto rimane e la forza d’espressione non si attenua quando le ventate di colore sembrerebbero turbare i lineamenti e imprimere un andamento misterioso, surreale, a quegli aspetti della natura sottratti dal repertorio di una realtà sconfinata e leggendaria; a tutto vantaggio di una rinnovata forza plastica,e dello spazio che rompe le quinte e disegna l’infinito.In definitiva, ciò che concorre a valorizzare l’arte di R.Ghezzi è il riposo lirico, la gioia dei riflessi, il piacere di sentire un colore dentro l’altro che fanno dei suoi paesaggi l’espressione vera di uno stato d’animo.”

Prof. Nicola Caldarone – Critico d’arte

 

 

Roberto Ghezzi sposta il soggetto della rappresentazione in un altro luogo, oltre la tela, in una realtà parallela e per certi aspetti onirica, di cui l’immagine rappresentata è solo il tramite. Le figure femminili, di profilo, tre-quarti o di spalle, sono le protagoniste di una scena di cui lo spettatore può solo immaginarsi lo svolgimento: uno scorcio fuori dalla finestra, la luce aldilà di una tenda, un sorriso accennato, è tutto quello che si può percepire di una realtà “alternativa” che tende all’infinito.”

Dott. Simone Allegria, Università degli Studi di Siena

 

 

E, ancora, appaganti allo sguardo e ancor più alla mente, si presentano quei paesaggi affidati a respiri di poesia, ora soffusa ora lieve e a giochi di colore, nobilissimi nella loro costruzione certa, anche se un soffio di romanticismo li sfuma in sensibilità sottilissime; sono paesaggi appaganti in quella dissolvenza luminosa capace di riproporre il sospiro ungarettiano del “m’illumino d’immenso”

Prof. Nicola Caldarone – Critico d’Arte

 

 

“Nello spazio delle sue tele Roberto Ghezzi stende linee d’orizzonte che si allungano e si dissolvono in profondità,  dove gli elementi naturali – l’aria, l’acqua, il vento, le nuvole –  si compenetrano, trascolorando l’uno nell’altro. Un senso vitalistico, pertanto, circola nei suoi scorci animati dal volo libero di gabbiani, dal movimento lento e continuo del mare,  dal propagarsi della brezza, dal diffondersi della luce aurorale in alternanza a quella crepuscolare, dal  susseguirsi delle stagioni .

Ed è proprio in un contesto così fluido,  specchio dell’universale ed eterno mutare di tutte le cose che, infine, lo spirito trova il suo appagamento, avvertendo un clima di trascendenza,  un forte desiderio di infinito, un’aspirazione all’assoluto.”

Dott.ssa Daniela Meli, Storica dell’Arte Contemporanea

 

 

Giovanissimo e appartenente a quella elitaria avanguardia dell’arte contemporanea che sostiene la forza comunicativa dei mezzi espressivi tradizionali, Roberto Ghezzi si muove in equilibrio tra formalismo e lirismo, alla ricerca del punto d’incontro tra la purezza del segno e il corrispondente stato emotivo dell’essere.La tela e la pittura ad olio sono gli strumenti attraverso i quali l’interiorità e la forma mentis dell’artista trovano concretezza, palesandosi al riguardante.I paesaggi e le figure femminili sono escamotages formali, capaci di veicolare concepts introspettivi, emotivi e cerebrali. La logica spaziale, che sottende la costruzione a piani sovrapposti e coordinate imperniate a fulcri compositivi, struttura la soggettività della creazione, traducendola in un messaggio di portata universale.”

Dott.ssa Tiziana Tommei, Storica dell’Arte Contemporanea

 

 

Roberto Ghezzi consegna metaforicamente un pennello al suo osservatore e una enorme tela per dipingere le sue immagini; che non sono fatte di segni o disegni ma di sensazioni concrete, anche se solo evocate. Storie che trovano nella brevità la chiave di tutto: il concetto viene scolpito, associato ad un’immagine precisa che si cristallizza nell’aria solo un attimo, prima di passare alla sensazione successiva. Una forte, tangibile consapevolezza che ci da’ presto la sensazione di essere entrati in una dimensione differente. Le immagini sono delle istantanee, o meglio, dei cristalli sospesi in aria pronti a scomporsi contro luce e colore.”

Dott.ssa Matilde Puleo, critica d’arte

 

 

 

“L’immagine femminile si presenta spesso anche nei dipinti di Roberto Ghezzi, collocata al centro di profonde e sfumate visioni atmosferiche, viste di lato ma più spesso di spalle e dai lineamenti vaghi e indefiniti che ne accentuano il senso di religioso raccoglimento di fronte all’immensità dell’infinito.

Ma la sua vocazione poetica matura nella corsa all’essenziale e nella cancellazione progressiva del superfluo, fino al conseguimento di superfici pittoriche dal sottile equilibrio fra astrazione e figurazione che lasciano trasparire ulteriori spostamenti.

Così nelle sue ultime opere tende a scomparire la presenza umana,  mentre è ancora visibile una sottile linea di orizzonte che divide le varie gradazioni luministiche ottenute con toni grigi tendenti al chiaro-scuro, mentre il volteggiare misterioso di un gabbiano in lontananza suscita profonde impressioni di solitudine dell’uomo di fronte allo spettacolo di una natura più misteriosa che avversa”

 

Igino Materazzi, critico d’arte e collezionista

 

 

 

 

Siti che parlano di Roberto Ghezzi:

http://www.cerniere-ar.it/file-cerniere/page/interviste.asp?i=i&page=3

http://www.chimeraartearezzo.it/roberto_ghezzi.php

http://issuu.com/oltreriga/docs/agosto2011

http://www.galleria33.it/senza-categoria/roberto-ghezzi-paesaggi-interiori/

http://rielaborandoarte.altervista.org/?p=319

http://www.tuscanantiques.com/articoli.asp?idcat=123