Wild – mostra personale a Firenze 12.12.2014

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Wild  –  mostra personale  a Firenze 12.12.2014

volantino Wild di Roberto Ghezzi   CopiaWild
La bellezza sublimata nell’arte di Roberto Ghezzi. Dal 12 dicembre al 10 gennaio a Firenze

Dal 12 dicembre 2014 al 10 gennaio 2015 Europa Power Yoga di via della Chiesa 36r, a Firenze, ospita Wild, mostra di pittura di Roberto Ghezzi a cura di Marco Botti.
È l’appuntamento di Natale con l’arte del grande centro yoga di Silvana Alfonso e Gabriela Estrada, situato nel cuore della Firenze più poetica, quell’Oltrarno che si dipana tra i quartieri di San Frediano e Santo Spirito.

Il vernissage, a ingresso gratuito, si terrà venerdì 12 dicembre, a partire dalle ore 20.
La serata inaugurale sarà contrassegnata dai dj set di djSilvana e djBWoland e dall’evento collaterale Two Blondes on a Bike – Europa Power Yoga’s Pop-Up Shop, dove talentuosi fashion designer presenteranno le loro nuove creazioni. Ospiti speciali di questo appuntamento saranno Feathery Fire, Hej Merdina Accessories, Fromdahl & Dennis, Linnea Maselli Gioielli, La Serra M&K Textile Atelier e Vintage Booth.

LA MOSTRA
Wild non è semplicemente un luogo selvaggio, una natura incontaminata. Non è un messaggio pseudo ambientalista o un idilliaco ritorno all’armonia pre Era industriale. C’è qualcosa di molto più profondo e complesso nella prima mostra personale di Roberto Ghezzi a Firenze, un’esigenza che negli ultimi anni si è manifestata in maniera potente e ineluttabile.
La ricerca di un codice, qualcosa che si nasconde e allo stesso tempo si palesa dietro a ogni elemento del creato, e che più ci si allontana da esso e più sbiadisce fino a scomparire. Un codice dietro al quale si nasconde il segreto della Natura, una bellezza “sublimata” che molti definiscono caos ma che invece è più regolata dell’ordine umanamente inteso.
Nella sua indagine Ghezzi ha iniziato a eliminare i paesaggi a misura d’uomo o irreali, a sintetizzare le forme e i colori, ad aumentare gli spazi e i vuoti monocromi. Ha cominciato a sperimentare nuove texture, a utilizzare nuovi materiali e formati.
Uno studio sia tecnico sia teorico che lo ha portato ad approfondire autori come Schiller, Burke, Kant per i temi relativi al sublime, così come tutto il romanticismo ottocentesco, così come i contemporanei tedeschi o l’espressionismo astratto, fino a ripassare gli italiani Burri, Fontana e ritornare a Fontanesi.
Una ricerca infinita, affascinante, in grado ancora una volta di sorprendere l’osservatore.